Decesso confermato, Ministro Bossi: E' morto quasi come il suo eroe Haider. E' stato proposto per un premio Darwin, Ansa.
Silvio Berlusconi si e' profuso in unusuali scuse a sua figlia Barbara, alle sue amiche presenti offrendo di estenderle anche in parlamento a tutte le Donne Italiane dopo il curioso episodio di ieri, in cui ha tentato di invitare la figlia ad una festicciola delle molte a Palazzo Grazioli. Ha precisato di non averla riconosciuta, dato il modo libertino delle giovani Italiane di oggi di vestirsi, certo, il frutto delle televisioni tutte di sinistra. Ha citato che anche un altrettanto anziano Ryan O' Neal aveva confuso sua figlia Tatum per una potenziale conquista, senza che le opposizioni facessero tanto chiasso, o dessero ipocrite bacchettate moraliste a Bush padre, allora al potere.
Il Ministro Alfano ne ha tratto immediato motivo per chiudere i siti di diversi bloggers, che riportavano in Italiano commenti non positivi di certa stampa estera legata al Magnate Murdoch, e per ventilare un decreto legge sull'eleggibilita' a vita dei malati di demenza e priapismo senili alle tre piu' alte cariche dello Stato, purche' gia' siano a capo di almeno tre reti televisive nazionali, se i giornalisti continueranno a denigrare Berlusconi.

Nelle foto Anspa un commento alla innovativa idea della maggioranza
L’esecutivo ha proposto oggi disposizioni urgenti per affiancare ai manager di borsa e delle principali Banche Italiane delle Veline da trarre dai surplus delle televisioni private della maggioranza.
Le ragazze dovrebbero semplicemente fingere di essere interessate alla vita ed ai problemi degli esecutivi economici.
Il Ministro Tremonti afferma che la confidenza di chi tiene le redini della borsa vale piú di una banca salvata a spese dei contribuenti e che si tratta di impegno finanziario minimo, pari circa al risparmio ottenuto nel suo ufficio ed in quelli collegati, che giá da tempo inviano solo mail e usano i francobolli residui come ‘post it’.
Dall’opposizione un coro di sentita disapprovazione. Di Pietro ha commentato: “Il Primo Minishtro fasceva il cabarettishta, che volevate ci offrisse: gli scarti delle sue TV.”

mia disposizione’ dopo una rivolta al suo Ministero da parte di talune dipendenti che si erano reputate offese nella loro femminilità.
“Sono stato frainteso”, ci ha dichiarato.
Faccia di.. fondo a lei!
Silvio Berlusconi replica con decisione a tutti per chiudere ogni polemica che la maggioranza
fará quel che vuole anche se i Cattocomunismi sollevano ipocrite obiezioni moralistiche.
E che comunque i Comunisti sono invidiosi e basta perché hanno perso le elezioni e loro le veline continueranno a vederle -come punizione- sulla pur ottima televisione libera Italiana.
L’emittente di Stato Svedese e
Marco Viganó 25/11/2008
A source near the Royal Family claims an undisclosed dependant put the Queen’s favourite pet online with President elect Obama yesterday, during a brief conversation. The man found to be responsible apparently dismissed accusations of eavesdropping saying he was in charge of the connection and had thought, as it had happened in the past, His Majesty had requested to hear her pet’s distinctive voice on the line.
Apparently, the Corgi had so thrilled the President elect he asked the Queen if he could be put in contact with a Royal Corgi breeder. Obama cited such advantages as the upper class accent the pet would help his daughters develop, and its proven hypoallergenic furs.
The most famous pet on the planet had soon, instead, disconnected his end of the line. He cited some widespread pranks, affirmed that no one ‘endowed with any discernment’ could actually fool a Royal Dog and fully stated that he disliked kids and could not take the post at the White House had it been the real Obama, due to a prior lifelong ‘full benefit’ contract.
In a related development Italian Prime Minister Silvio Berlusconi denied allegations that the choice Obama may have finally made on his pet dog was probably related to his personality.
Advisers had apparently warned the
Berlusconi stated the ridiculous rumour had been circulated in Italy by his political opponen
ts, who had to their own shame previously speculated any pet large enough to fit Obama’s family average stature would have been tall enough to pull his newly transplanted hair neatly off without standing on its rear paws.
He then smartly added Mr. Obama, though tall and ‘Tanned’, was unlikely to train his dog to bite Whites, as this would probably not be deemed politically correct.
He immediately denied having made his usual daily quip, pretending he was joking, called a British and a German journalist imbeciles as both asked for an explanation of any sort, and broke a lectern as he rapidly tried to abandon a conference hall in
Barack Obama later commented he never considered Berlusconi for the pet position and he personally does not regard him as funny, at all.
Marco, December 5th, 2008
Le notizie di seguito si accentrano sullo scottante problema della Razza a Varese
Il Leader Democratico Veltroni rinuncia ad un
piano per cambiare colore di pelle dopo una
visita a Varese
Walter Veltroni, leader dei Democratici avrebbe dichiarato ad alcuni dei suoi confidenti più stretti di aver rinunciato ad un piano da tempo preparato per diventare nero.
Intervistato sul perché intendesse cambiare pelle, ha risposto: si tratta di una sofferta decisione. Ho preso contatto con chirurgi plastici e dermatologi Statunitensi e Russi. Nel piano iniziale avrei dovuto iniziare ad apparire simile ad un meticcio brasiliano dall’estate prossima, ed essere nero dal 2010.
La notizia, che già era trapelata in un primo tempo e smentita come ‘illazione buffa’ dal suo portavoce viene così autorevolmente confermata. La cosa ha sorpreso e deluso molti nel suo partito che ritengono che la sua scelta avrebbe danneggiato il Partito contribuendo all’immagine di rappresentare persone incerte e volubili, scosse nei loro valori fondamentali dalla caduta del muro di Berlino.
Veltroni si difende sostenendo si trattasse invece di un’aspirazione innata fin da giovane: “Ho sempre amato l’Africa ed il Jazz, mi rendevo conto di essere diverso notando come cammino e mi muovo. La trasformazione mi porterebbe vicino alle persone che preferisco e che mi assomigliano”. Alla domanda sull’influenza di Obama sulla sua scelta ha prima risposto che Obama non è che un pallido Americano, in confronto alle sue aspirazioni di abbronzatura, poi che non vede relazioni tra il successo del Presidente USA eletto e le sue decisioni personali.
A chi gli ha chiesto se non provava forse vergogna per la sua pelle ha risposto deciso: “non ho nulla contro i bianchi, ho molti amici bianchi e li tratto da veri prossimi, devo il mio successo ai bianchi, come molti dei miei Fratelli Neri.”
Alla domanda sulla causa del ripensamento di cui si chiacchiera -confermando che dovrebbe continuare a presentare al Paese la sua solita faccia bonaria da capace chierichetto di provincia- ha risposto: “mi é stato suggerito che ogni modifica del mio
aspetto fisico potrebbe portare a confronti in negativo con il leader della maggioranza, che ha subito un riuscito trapianto di cuoio cappelluto nero, soprattutto se il risultato delle necessarie operazioni per rendermi Nero si rilevasse imperfetto”.
In ambienti vicini a Massimo d’Alema si ventila che dopo tutto potrebbe bastare al nostro per ora un po’ di esposizione alle lampade da ripresa televisiva.
Un cronista straniero ha insistito sul vero perché della sua decisione di rinunciare al piano, dicendo che motivi di apparenza e riluttanze politiche non dovrebbero impedire ad un uomo della sua caratura di realizzarsi pienamente, di essere l’uomo che ha sempre desiderato essere. Il Leader del PD ha rivelato: “Sono passato da Varese settimana scorsa e la gente ha cominciato giá a trattarmi come un criminale ‘extracomunitario’.
Un vigile mi ha dato una multa da tremila euro solo guardandomi passare. Quando mi son tolto il cappello per raccapezzarmi della situazione ha affermato: “Te vist, negher, al savevi mi che ta seret adré a fa la questua, pusa via, ciaparat dal menga!”.
Ho compreso che le mia possibilità di ottenere voti in zona ne sarebbero, forse, uscite compromesse.”
Intervista e commenti raccolti da Marco Vigano’
28/11/2008
Pirati Somali Extracomunitari
Catturano una chiatta sul
Bardello. Allarme a Varese
Peter Newsbiscuit per Foto Faoro
Una chiatta di oltre quindici metri è stata ieri sera l’ultima vittima di una serie di attacchi sempre più audaci di Pirati Somali. Il naviglio, che si ritiene avesse un carico di cibo in scatola, videogiochi recuperati, e vestiti riciclati con macchie di gasolio di proprietà della Onlus Humana Padana di Pioltello, è stato abbordato in una zona remota del fiume Bardello.
Il comandante della chiatta, un marinaio padano di 40 anni di Varese ha tentato di sfuggire manovrando a tutta velocità tra le due sponde. Il suo sforzo ha però solo causato un’onda alta diciotto centimetri circa e sguardi di disapprovazione di una signora che accompagnava il cane sulla riva per un bisogno serotino.
I pirati hanno quindi abbordato usando le ringhiere -evidenziate in blu nella foto di Newsbiscuit per Faoro- e rapidamente si sono impossessati della cantina e del telecomando TV, constringendo immediatamente l’equipaggio alla resa per noia.
I Somali, Pirati e per giunta Extracomunitari precedentemente giá scomunicati in quanto Islamici hanno tentato di raggiungere la costa di Mogadiscio, ma han trovato la rotta sbarrata da un numero sorprendente di barriere di legno spesso, a porta sigillata e salti appositamente predisposti dalla Guardia Padana Volontaria. Cercato invano altro sbocco a monte, dal Lago di Varese, nella notte hanno tentato di attraccare al porticciolo di Cazzago Brabbia, dove sono stati repulsi dai pescatori locali diretti dal responsabile, Giorgietti detto ‘ul Negus’, con lanci di sassi e contundenti canne da pesca. “Niente di speciale” dicono in zona, “solo un’espressione della ritrosia tipica dei pescatori locali”.
Un entusiasta del Lago ci ha rilasciato: ”Che si vuole, le sponde son zeppe di pirati di questi tempi, chi butta le bottiglie di plastica, chi vandalizza la staccionata della ciclabile, sacchetti di patatine flottanti. Per me questi stranieri se proprio voglion venir qui a far casino o chissà che festa religiosa che rispettino almeno i turni per attraccare, come tutti!”
Un esperto di sicurezza sulle righe di un noto quotidiano Nazionale ha commentato che i pirati scelgono obiettivi sempre piú leggeri. Il sindaco V. Del Grande a Bardello, seguito dai comuni rivieraschi limitrofi e dei laghi circostanti ha predisposto da oggi controlli severi intorno ai pedalò fino a Cadrezzate ed ai cigni a Gavirate.
Imbocco del Bardello visto dal ponte della Ciclopedonale
Ultim’ora: la chiatta è stata ritrovata stamane intatta sotto il ponte della pista ciclopedonale tra Bardello e Gavirate, si presume i Pirati si siano allontanati in canoa approfittando delle tenebre. Continueremo a tenervi informati dalle nostre pagine.
Peter Newsbiscuit e Marco Viganó, Varese, 21/11/2008
WE WILLINGLY PUBLISH THE FOLLOWING URGENT FORM ALL FOREIGN NON EU MEMBERS AND TERUNS SHOULD FILL RAPIDLY, ON REQUEST BY ST.mo SIG. ATTILIO FONTANA, PODESTA' DI VARESE.
PUBBLICHIAMO CON PIACERE IL SEGUENTE MODULO URGENTE DA COMPILARE DA PARTE DEI RESIDENTI NON UE E DEI MERIDIONALI, A RICHIESTA DEL PODESTÁ ATTILIO FONTANA.
Mi chi sutascrit(a) _____________ Nasú(da) a _______________ (teronia)(paes di ciaparat*)
(Decalogo de la bona creanza civil, indicá ai terún e ai alter ciaparatt)
Cittá de
In Fede,
SUTASCRIT FIRMA
*Se ta sett mia de dund a te vegnet almen precisa al Cuntinent, che chi de Apolida ghemm duma' ai comunista, che tant ta femm pagá i tass instess, ciaparat del menga!
Far circolare immediatamente soprattutto a stranieri e meridionali residenti al nord di Milano!!!
READ CAREFULLY AND BRING, DULY SIGNED TO PODESTATO DI VARESE, P.zza PODESTA'
Veltroni rinuncia ad un piano per cambiare
colore di pelle dopo una visita aVarese
Walter Veltroni, leader dei Democratici avrebbe dichiarato ad alcuni dei suoi confidenti più stretti di aver rinunciato ad un piano da tempo preparato per diventare nero.
Intervistato sul perché intendesse cambiare pelle, ha risposto: si tratta di una sofferta decisione. Ho preso contatto con chirurgi plastici e dermatologi Statunitensi e Russi. Nel piano iniziale avrei dovuto iniziare ad apparire simile ad un meticcio brasiliano dall’estate prossima, ed essere nero dal 2010.
La notizia, che già era trapelata in un primo tempo e smentita come ‘illazione buffa’ dal suo portavoce viene così autorevolmente confermata. La cosa ha sorpreso e deluso molti nel suo partito che ritengono che la sua scelta avrebbe danneggiato il Partito contribuendo all’immagine di rappresentare persone incerte e volubili, scosse nei loro valori fondamentali dalla caduta del muro di Berlino.
Veltroni si difende sostenendo si trattasse invece di un’aspirazione innata fin da giovane: “Ho sempre amato l’Africa ed il Jazz, mi rendevo conto di essere diverso notando come cammino e mi muovo. La trasformazione mi porterebbe vicino alle persone che preferisco e che mi assomigliano”. Alla domanda sull’influenza di Obama sulla sua scelta ha prima risposto che Obama non è che un pallido Americano, in confronto alle sue aspirazioni di abbronzatura, poi che non vede relazioni tra il successo del Presidente USA eletto e le sue decisioni personali.
Alla domanda sulla causa del ripensamento di cui si chiacchiera -confermando che dovrebbe continuare a presentare al Paese la sua solita faccia bonaria da capace chierichetto di provincia- ha risposto: “mi é stato suggerito che ogni modifica del mio aspetto fisico potrebbe portare a confronti in negativo con il leader della maggioranza, che ha subito un riuscito trapianto di cuoio cappelluto nero, soprattutto se il risultato delle necessarie operazioni per rendermi Nero si rilevasse imperfetto”.
In ambienti vicini a Massimo d’Alema si ventila che dopo tutto potrebbe bastare al nostro per ora un po’ di esposizione alle lampade da ripresa televisiva.
Un cronista straniero ha insistito sul vero perché della sua decisione di rinunciare al piano, dicendo che motivi di apparenza e riluttanze politiche non dovrebbero impedire ad un uomo della sua caratura di realizzarsi pienamente, di essere l’uomo che ha sempre desiderato essere. Il Leader del PD ha rivelato: “Sono passato da Varese settimana scorsa e la gente ha cominciato giá a trattarmi come un criminale ‘extracomunitario’.
Un vigile mi ha dato una multa da tremila euro solo guardandomi passare. Quando mi son tolto il cappello per raccapezzarmi della situazione ha affermato: “Te vist, negher, al savevi mi che ta seret adré a fa la questua, pusa via, ciaparat dal menga!”. Mi son reso conto avrei ridotto le nostre possibilitá elettorali in zona".
Intervista e commenti raccolti da M. Viganó, 28 11 08
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